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Usufruire dei servizi sanitari risulta sempre più difficile, cosa fare per proteggere il futuro?

Viviamo in un'epoca in cui l'incertezza può presentarsi all'improvviso, rendendo le polizze per la salute non un'opzione, ma una necessità per proteggere noi stessi e le persone a noi care. Le polizze per la salute si articolano in diverse tipologie, per rispondere al meglio alle esigenze di ogni persona.

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In occasione della Giornata Mondiale della Salute che nell'indifferenza generale è stato celebrato lo scorso 7 aprile è fondamentale sollevare un argomento che tocca la vita di ognuno di noi: le tutele assicurative su questo tema.

Viviamo in un'epoca in cui l'incertezza può presentarsi all'improvviso, rendendo le polizze per la salute non un'opzione, ma una necessità per proteggere noi stessi e le persone a noi care. Per non dover contare solo su delle garanzie e tutele governative che, come già detto in passati episodi, non sono più allo stesso livello di 20 o 30 anni fa.

Queste polizze sono concepite per offrire una copertura in caso di malattie, infortuni o condizioni mediche che richiedono cure ospedaliere, trattamenti specialistici o interventi chirurgici. Non solo, alcune polizze offrono servizi aggiuntivi, come il supporto psicologico, programmi di prevenzione e assistenza domiciliare, evidenziando un approccio olistico verso il benessere dell'individuo.

Come si evince da quanto appena detto, le polizze per la salute si articolano in diverse tipologie, per rispondere al meglio alle esigenze di ogni persona. Queste vanno dalle polizze base, che coprono le spese ospedaliere e chirurgiche, alle quelle più complete che includono anche le cure ambulatoriali, i trattamenti specialistici e la medicina preventiva.

Un'altra opzione importante da tenere in considerazione è quella delle polizze integrative, che si affiancano al Servizio Sanitario Nazionale, colmando quelle che possono essere le lacune di copertura o i tempi di attesa per determinati trattamenti.

In Italia, la consapevolezza sull'importanza di queste polizze è in crescita, ma il cammino verso una copertura assicurativa diffusa è ancora lungo. Nonostante a livello nazionale siano disponibili un'ampia gamma di prestazioni, la ricerca di una maggiore personalizzazione delle cure e la riduzione dei tempi di attesa spingono sempre più italiani verso le polizze private. Tuttavia, la frammentazione del mercato e la varietà di offerte richiedono un'attenta valutazione per scegliere la polizza più adatta alle proprie esigenze.

Optare per una polizza salute significa investire nella propria serenità e in quella dei propri cari. In un'epoca caratterizzata da rapidi cambiamenti e nuove sfide sanitarie, avere una copertura assicurativa adeguata significa poter affrontare con maggiore tranquillità eventuali imprevisti, garantendosi l'accesso alle migliori cure disponibili.

Secondo un’indagine dell’Osservatorio Sanità di UniSalute effettuata all’inizio dello scorso anno in collaborazione con l’istituto di ricerca Nomisma, il cui scopo era di verificare la predisposizione e la familiarità degli italiani rispetto alle assicurazioni sanitarie, quasi sei italiani su dieci (il 58%) dichiarano di sapere perfettamente cosa sia una polizza sanitaria integrativa, mentre uno su tre dice di averne almeno sentito parlare, ma di non aver ben chiaro di cosa si tratti. Solo l’8% afferma di non sapere proprio nulla a riguardo. Nonostante tutto ciò, nel campione interrogato dalla ricerca ha già sottoscritto personalmente una assicurazione sanitaria appena il 9% degli intervistati.

Quest’ultima percentuale sembra però destinata ad aumentare: poco più di uno su cinque, infatti, dice di star già prendendo in considerazione l’acquisto di una polizza di questo tipo, mentre uno su quattro afferma che potrebbe farlo in futuro, anche se ora non ne sente l’esigenza.

In un contesto in cui usufruire dei servizi sanitari risulta sempre più difficoltoso a causa delle lunghe attese, dei problemi di inefficienza e scarsezza del personale nel settore medico in generale, quasi un italiano su due (il 46% per la precisione) risulta dunque interessato alla possibilità di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria integrativa.

La stessa AD di UniSalute, Giovanna Gigliotti, in un’intervista alla fine dello scorso anno ha “incolpato” la pandemia per l’aumento ulteriore dei problemi riguardanti il sistema sanitario, dato l’allungamento ulteriore delle liste d’attesa che è conseguito per qualunque necessità.

In questo scenario, la sanità integrativa e le compagnie assicurative hanno avuto e avranno sempre più un ruolo determinante in supporto al Sistema Sanitario. In una sorta di processo di “ammodernamento indotto” dall’emergenza scaturita ormai quattro anni fa che deve essere trasformato in una opportunità di reale e strutturale rafforzamento della propria previdenza per la tutela del diritto alla salute delle persone e delle comunità.

La Giornata Mondiale della Salute, istituita nel 1948 e sempre patrocinata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il cui obiettivo principale è quello di sensibilizzare la salute e il benessere delle persone a livello mondiale, ci ricorda l'importanza di riflettere sul valore della nostra salute e su come proteggerla.

Il tema della giornata di quest’anno è intitolato “Cambiare mentalità”. In questa data simbolica, è una mossa cruciale il prendere consapevolezza delle opzioni assicurative a nostra disposizione e considerare l'adozione di una polizza salute come un passo proattivo verso il benessere personale e familiare, cambiando appunto la nostra visone, la mentalità di noi italiani. Che, come ci hanno mostrato le statistiche, è obsoleta per quanto concerne questo settore e la nostra previdenza.

Le polizze salute rappresentano un pilastro fondamentale nella costruzione di un futuro sereno e protetto. Questo periodo, lasciate che sia l'occasione per valutare la vostra situazione assicurativa e per fare scelte informate a tutela del nostro benestare. Proteggere il proprio domani inizia oggi.

 

La citazione di oggi è la seguente:

“Non è saggio l’uomo che lascia una certezza per l’incertezza.”
Samuel Johnson

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