Legge di Bilancio mette nel mirino le vendite on line: come funzionerà e di quanto sarà la tassa sui pacchi. L'Ecofin decide un dazio di 3 euro
L’annuncio è arrivato direttamente dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha parlato di un contributo di 2 euro per ogni pacco con prezzo inferiore ai 150 euro proveniente da Paesi extra-Ue
La prossima Legge di Bilancio si prepara a introdurre due interventi destinati a far discutere: una tassa fissa da 2 euro su tutti i pacchi sotto i 150 euro e il raddoppio della Tobin Tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie. Misure pensate per raccogliere risorse fresche con cui finanziare la Manovra 2026.
La tassa di 2 euro sui pacchi sotto i 150 euro
L’annuncio è arrivato direttamente dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha parlato di un contributo di 2 euro per ogni pacco con prezzo inferiore ai 150 euro proveniente da Paesi extra-Ue. Obiettivo dichiarato: potenziare i controlli doganali e contrastare l’offensiva dell’Ultra Fast Fashion, un flusso di prodotti low cost che secondo il governo danneggia consumatori, imprese e ambiente. Urso ha inserito la misura in un più ampio “pacchetto” destinato a tutelare i negozi di moda italiani, sempre più schiacciati dalla concorrenza delle piattaforme internazionali.
Verso l’applicazione a tutti i pacchi
Secondo Il Sole 24 Ore, però, il contributo da 2 euro potrebbe valere per tutti i pacchi, anche quelli spediti all’interno dell’Italia. Limitare la tassa ai soli colli provenienti da Paesi non Ue rischierebbe infatti di configurare un dazio, materia di esclusiva competenza europea. La strada più probabile è quindi un contributo universale sulle micro spedizioni, senza distinzioni di origine.
La posizione di Confesercenti
Per Confesercenti il tema è urgente: nel 2024 i pacchi consegnati in Italia supereranno il miliardo, pari a circa 18 colli a persona. L’associazione ricorda che l’e-commerce non è “un nemico da demonizzare” e che molte piccole imprese hanno ormai adottato strategie multicanale. Ma denuncia uno squilibrio competitivo tra i giganti globali e le microimprese italiane, che devono sostenere da sole costi fiscali e gestionali crescenti.
Piccoli pacchi in entrata nell'Ue, l'Ecofin decide un dazio di 3 euro
Intanto dal primo luglio 2026 sarà operativo un dazio doganale fisso temporaneo di 3 euro sui piccoli pacchi che entrano nell'Ue. E' quanto ha concordato, secondo fonti di Bruxelles, il Consiglio Ue dell'Ecofin riferendosi alla merce spedita, principalmente tramite commercio elettronico. La disposizione sarà attiva fino all'entrata in vigore dell'accordo per una soluzione permanente con lo scopo di eliminare la soglia di franchigia doganale. C'è anche una proposta alla Manovra attualmente in discussione in Parlamento, che prevede una tassa di 2 euro sui pacchi spediti di valore inferiore ai 150 euro provenienti da Paesi extra Ue.
Le entrate prodotte dalla Web Tax
Confesercenti sottolinea che il quadro fiscale amplifica le distorsioni: le piccole attività versano all’erario 7,7 miliardi l’anno, di cui 4,4 miliardi in tributi locali. Al contrario, la Web Tax nel 2024 ha prodotto appena 455 milioni. Per il presidente Nico Gronchi serve riportare al centro chi opera nei territori, mentre i colossi dell’e-commerce, grazie alla loro struttura internazionale, possono spostare profitti e imposte dove conviene di più.
Il volume delle vendite online
Le piattaforme digitali hanno superato nel 2024 i 40 miliardi di vendite, con il 70% del mercato concentrato in pochi big globali. Un livello di concentrazione che, secondo Gronchi, accentua le asimmetrie e richiede nuovi strumenti regolatori. Le micro e piccole imprese italiane, osserva, stanno affrontando sfide epocali.
Il tema della tassazione dei dividendi
Nel quadro della Manovra è emerso anche il nodo della tassazione dei dividendi. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato l’arrivo dell’iperammortamento e un compromesso che dovrebbe tutelare le imprese più piccole. Fra le misure allo studio, anche la detassazione degli aumenti salariali previsti dai contratti di quest’anno e del prossimo.
Raddoppia la Tobin Tax
Per evitare la doppia tassazione sui dividendi, il ministero dell’Economia starebbe valutando un intervento compensativo: il raddoppio della Tobin Tax. L’imposta sulle transazioni finanziarie passerebbe così dallo 0,2% allo 0,4% a partire dal 2026.











