Investire per quando si smetterà di lavorare

In momenti di crisi è fondamentale provvedere a mettere da parte abbastanza risorse per quando non si avrà più la possibilità di lavorare

Nell'immagine coppia in barca a vela
by MoneyFarm

Non per questo va dimenticata l’importanza di costruire un futuro finanziario solido oltre la vita lavorativa: anche se il pensionamento sembra lontano non è mai troppo presto per cominciare a pianificare.

Da un punto di vista finanziario prima si inizia ad affrontare il problema, maggiori risultati si potranno ottenere con minore sforzo.

Perché s'investe per la propria vecchiaia?

Si investe per colmare il cosiddetto gap previdenziale. Di cosa si tratta? Il gap è la differenza tra quanto si otterrà dall’Inps come pensione pubblica e l’ammontare dell’ultimo stipendio da lavoro.

In passato il gap medio era di circa l’80%, ma con il passaggio al sistema contributivo la tendenza è quella di un peggioramento del trattamento medio: le proiezioni stimano che il livello potrebbe entro 20 anni assestarsi intorno al 50%.

Trovarsi da un giorno all’altro a vedere il proprio reddito mensile dimezzato non è una prospettiva allettante. L’unico modo per colmare il gap previdenziale è investire in una soluzione di previdenza integrativa, accantonando risorse da poter utilizzare al momento della pensione.

Quali sono gli strumenti della previdenza integrativa?

Gli strumenti della previdenza integrativa disponibili per i lavoratori sono tre: i fondi pensioni aperti, i piani individuali pensionistici (Pip) e i fondi chiusi (o negoziali).

I primi due strumenti hanno caratteristiche analoghe e sono rivolti a tutti i lavoratori, dipendenti o autonomi, i fondi negoziali al contrario sono destinati a determinate categorie di lavoratori.

Perché la previdenza integrativa è meglio del semplice risparmio?

Investire nella previdenza integrativa vuol dire:

- Far rendere il proprio denaro, fattore che su un orizzonte lungo come quello pensionistico può fare veramente la differenza con rendimenti significativi.

- Avvantaggiarsi dei numerosi benefici fiscali destinati alla previdenza. Il principale è la possibilità di dedurre l’investimento dal proprio reddito: questo vuol dire che una parte significativa di quanto investito possono essere risorse altrimenti destinate alle tasse.

La regola d’oro è che prima si inizia, meglio è:

- La capitalizzazione degli interessi porterà benefici enormi, soprattutto nel lungo termine.

- L’ammontare di risparmio fiscale totale cresce in parallelo agli anni dell’investimento.

Chi prima inizia, a parità di risorse investite, potrà mettere da parte un capitale più sostanzioso; oppure potrà accantonare la stessa cifra con minori sacrifici durante la vita lavorativa.

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