Investimenti sostenibili sempre più importanti

Nell'ultimo anno si sono moltiplicati gli investimenti che tengono conto di fattori ESG

Nell'immagine un barattolo di vetro con dentro delle monete
by MoneyFarm

Anche se con l’arrivo della pandemia e della recessione sembra passato in secondo piano, il tema della sostenibilità e della transizione verde è definitivamente una delle tendenze economiche, politiche e sociali più importanti del nostro tempo. Per questo, chi si occupa di investimenti, non può fare a meno di occuparsene.

Nell'ultimo anno abbiamo assistito a una continua e inesorabile crescita degli investimenti ESG (ovvero gli investimenti verso aziende che hanno degli standard elevati in termini ambientali, di esternalità sociali e governance). Il passaggio verso un'economia più verde è un processo, seppur ancora forse lento, chiaramente in moto.

Nel 2020 i governi di tutto il mondo hanno continuato a intraprendere azioni decisive per ridurre il riscaldamento globale. La Cina, il maggior consumatore di risorse energetiche fossili al mondo, ha rilasciato un piano per diventare completamente carbon neutral entro il 2060, cominciando a ridurre le emissioni già nel 2030.

Le aziende devono adeguarsi alle nuove necessità dei consumatori, alle norme e anche alla tendenza nel panorama degli investimenti. Se i governi tracciano la rotta, le aziende sono il tassello necessario a guidare il cambiamento.

2020 anno record per gli investimenti sostenibili

Per gli investimenti green il 2020 ha rappresentato un anno da record con le masse che hanno raggiunto i 7 triliardi di dollari nei primi 3 trimestri del 2020, più che triplicando i 1.9 tirilardi del 2019. Il flusso dei capitali verso le aziende più virtuose e meglio preparate a operare in modo sostenibile è un trend molto chiaro definito.

Gli investimenti sostenibili cambieranno il modo di investire?

Se i capitali vengono canalizzati verso le aziende virtuose da un punto di vista delle esternalità sociali, i costi di finanziamento delle aziende meno sostenibili sono destinati a crescere, ponendole di fronte alla necessità di rivedere e proprie pratiche.

A queste pressioni sul modello di finanziamento si aggiungeranno le nuove leggi che diventeranno un fattore sempre più decisivo per chiunque deciderà di fare business nei prossimi anni. Tutte queste tendenze saranno espresse nell'andamento dei mercati finanziari nei prossimi anni.

La domanda che ci poniamo, come gestori degli investimenti, è se alla luce di queste tendenze, optare per investimenti sostenibili sin da oggi possa aiutare o penalizzare i rendimenti.

Sarebbe bello sapere con certezza che gli investimenti ESG garantiranno rendimenti maggiori di quelli standard. Purtroppo, non è così chiaro e, anche se lo fosse, non è detto che ciò che è vero oggi continuerà a esserlo nel futuro prossimo.

Ci sono sicuramente una serie di vantaggi da un punto di vista dell'operatività di cui le compagnie con minori rischi ESG potranno avvantaggiarsi, e ciò si potrebbe trasmettere sugli investimenti: l'incremento della quota di mercato, la riduzione dei costi di finanziamento, la minimizzazione degli interventi di regolamentazione, il miglioramento della produttività dei lavoratori, l'ottimizzazione degli investimenti di lungo termine.

Questi fattori sicuramente influenzeranno la qualità dei bilanci e la rischiosità operativa delle aziende, ma dal punto di vista di un investimento finanziario, determinare se ESG sarà un fattore che porterà un extra rendimento significativo e costante nel lungo periodo significa capire se i rischi ESG sono in questo momento correttamente inclusi nei prezzi attuali di mercato.

Senza saltare a conclusioni affrettate, ciò che possiamo prevedere è che la differenza tra investimenti ESG e investimenti normali avrà sempre meno senso man mano che le aziende adotteranno pratiche migliori e le regolamentazioni diventeranno più stringenti.

In secondo luogo, sarà sempre più evidente che con un’ottica di investimento di lungo termine il rapporto fiduciario tra investitore e gestore non risiede unicamente nella generazione di risultati positivi, ma nella massimizzazione della funzione di utilità del risparmiatore, che includerà anche aspetti non finanziari. Questo dovrà riflettersi nei processi e nelle strategie di investimento, trasformando quello che a oggi rappresenta l’eccezione (l’investimento sostenibile) in una regola.