Ecco perché il tempo è il miglior alleato dell’investitore: l’interesse composto

Avere un orizzonte temporale più lungo garantisce maggiori opportunità di rendimento

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by MoneyFarm

Risparmiare significa rinunciare a utilizzare parte del proprio denaro nel presente per destinarlo al futuro. Il tempo è il miglior amico dell’investitore, perché permette ai rendimenti generati di accumularsi e cominciare a generare a loro volta rendimenti. Quando si investe più tempo si ha davanti, più migliorano le prospettive di rendimento, che crescono in modo più che proporzionale al passare degli anni.

L’interesse composto: di cosa si tratta?

Un investimento può essere paragonato a una palla di neve che rotola lungo un pendio. Man mano che procede, essa diventa sempre più grande e in virtù di una massa sempre maggiore, la velocità cresce sempre di più. Questa accelerazione non lineare è dovuto a quello che in gergo si chiama capitalizzazione composta degli interessi: quando si investe non è solo il capitale investito a generare rendimenti, ma anche i rendimenti stessi che sono stati generati e poi reinvestiti. Ogni anno gli interessi vengono calcolati su una base maggiore di quella dell’anno precedente. Con il tempo la porzione di interessi dovuta a rendimenti precedentemente generati diventa sempre più rilevante, andando a far crescere in modo esponenziale le potenzialità di rendimento dell’investimento.

Ridurre l’incidenza di performance negative

Naturalmente investire comporta dei rischi e il valore degli interessi può essere positivo come negativo, tuttavia i mercati hanno dimostrato di avere una tendenza alla crescita nel lungo periodo: per questo restare investiti a lungo serve anche a ridurre l’incidenza di un anno di performance negative.

Come cambia la strategia?

La durata di un investimento è una scelta dell’investitore e dipende dagli obiettivi finanziari della persona. Per i motivi sopra esposti, più è lunga la durata dell’investimento, più a parità di altri fattori è possibile aumentare la rischiosità degli asset, andando ulteriormente ad aumentare la redditività potenziale dell’investimento. Se il capitale deve essere impiegato in un periodo breve, per esempio, non converrà puntare su titoli con un rapporto rischio/rendimento troppo alto, perché il rischio di incorrere in un’annata negativa sarebbe molto elevato.

Se invece si ha un orizzonte più lungo vale la pena puntare su titoli più rischiosi, perché grazie alla composizione degli interessi e alla tendenza dei mercati a crescere l’impatto di un’annata negativa diventa meno rilevante. Calibrare il rischio rispetto all’orizzonte temporale non è tuttavia semplice. Per questo è utile avvalersi dei consigli di un consulente finanziario professionista, meglio se indipendente.