La fine del dollaro forte? Cosa vuol dire per i tuoi investimenti

La fiducia globale nel dollaro permette al governo Usa e alla Fed di mantenere in circolazione molta moneta senza intaccarne il valore in modo eccessivo. Esistono tuttavia dei limiti

L'immagine rappresenta la via di Wall Street
by MoneyFarm

Il dollar index, che misura il rendimento del dollaro con le altre 10 valute più rilevanti del mondo, è caduto del 10% dal punto di massima a marzo. Ma come si spiega questo movimento e cosa vuol dire per gli investitori?

La conseguenza più diretta è che tutti coloro che hanno investimenti denominati in dollari, come chi investe sull’azionario americano, potrebbe vedere il valore dei propri titoli diminuire, per questo è importante esplorare questa tendenza.

Il Dollaro è la valuta di riserva a livello mondiale ed è anche la valuta più comune sui mercati. Il dollaro deriva la sua forza principalmente dalla fiducia nell’egemonia politica ed economica degli Usa: il dollaro è considerato un efficace strumento per conservare il valore della ricchezza, da parte di privati, aziende e banche centrali.

La fiducia globale nel dollaro permette al governo Usa e alla Fed di mantenere in circolazione molta moneta senza intaccare il valore della moneta in modo eccessivo. Esistono tuttavia dei limiti.

La politica monetaria della Federal Reserve

La perdita di valore del dollaro rispetto ad altre valute è stata causata principalmente dalla Federal Reserve e dalla sua politica monetaria espansiva senza precedenti per reagire alla pandemia. La banca centrale americana ha chiarito che continuerà a lasciar circolare molta moneta per molto tempo. Probabilmente prima della fine dell’anno vedremo i tassi tagliati per due volte.

Quando i tassi vengono tagliati e la base monetaria cresce, il valore relativo di una valuta è destinato a scendere.

Dove arriverà il prezzo del Dollaro?

L’evoluzione della situazione è difficile da prevedere, molto dipenderà da come la ripresa economica evolverà in America. L’economia statunitense ha mostrato molta forza e, probabilmente, s'avvia verso una ripresa nel 2021.

Questa dinamica sosterrebbe il valore del dollaro. Probabilmente le principali banche centrali mondiali amplieranno la propria base monetaria e questo bilancerà il mercato delle valute.

Il riposizionamento del dollaro ci sembra essere dunque una normale dinamica legata al contesto economica.

Dollaro e Euro

Non vediamo alle porte un indebolimento strutturale del dollaro nei confronti dell’Euro. Storicamente il Dollaro è stato molto forte negli ultimi anni. Quindi un riposizionamento verso un cambio più favorevole all’Euro non sarebbe innaturale. Al contrario, potrebbe essere in un certo senso auspicato anche dall’amministrazione Usa che, in passato, si è detta favorevole a una svalutazione del dollaro per favorire la competitività delle sue aziende, e riequilibrare la bilancia commerciale.

L'approccio dei portafogli Moneyfarm

In tutti i portafogli Moneyfarm scegliamo un approccio di neutralità del fattore valutario quando costruiamo le strategie: questo vuol dire che pensiamo che i movimenti valutari si vadano a bilanciare nel tempo.

Da un punto di vista contingente ci interessa però ridurre l’incertezza. Proprio per questo motivo, negli ultimi ribilanciamenti abbiamo operato delle scelte volte a ridurre la volatilità legata alla valuta in tutte le nostre allocazioni, ovvero:

- Acquisto di oro

- Diminuzione quote azionario Usa

- Acquisto bond legati all’inflazione.

Tutte queste scelte stanno permettendo ai portafogli di essere meno vulnerabili al deprezzamento del biglietto verde.

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