Cosa sono i green bond e convengono veramente?

immagine decorativa
by MoneyFarm

Questo tipo di fondi sono utilizzati sempre più spesso da governi e aziende per finanziare attività ad alto impatto ambientale e riscuotono grande successo tra gli investitori. Ma convengono veramente? 

Quello della transizione energetica è un tema sulla bocca di tutti, che riguarda le scelte che facciamo ogni giorno come individui ma anche come investitori. I mercati finanziari sono lo specchio della nostra società, ne rispecchiano gli umori e le tendenze: ecco perché sempre più investitori sono attratti dai green bond, delle obbligazioni che permettono di finanziare iniziative a impatto positivo per l’ambiente. 

Oggi gli investitori hanno a disposizione molte opportunità per investire in linea con la protezione dell'ambiente: per trovare l’investimento più giusto rivolgiti alla consulenza indipendente di Moneyfarm, azienda di gestione digitale del risparmio che ha recentemente lanciato una gamma di portafogli socialmente responsabili. 

Cosa sono i green bond? 

I “green bond” sono delle obbligazioni che finanziano progetti ed iniziative che hanno un impatto positivo sull’ambiente. Disponibili per gli investitori da più di un decennio, recentemente sono saliti alla ribalta a causa dell'utilizzo di essi da parte dell’Unione Europea per finanziare il piano di transizione energetica. 

Ad ottobre dello scorso anno, infatti, è stato lanciato il primo green bond europeo per il finanziamento di Next Generation EU, il pacchetto di misure da 800 miliardi di euro destinato al rilancio dell'economia secondo un modello sostenibile. L’obbligazione ha una durata di 15 anni (con scadenza Febbraio 2037) e la raccolta ha superato di gran lunga le aspettative con 135 miliardi di euro investiti contro i 12 dell'offerta iniziale. Il rendimento è dello 0.45% annuo. 

I green bond devono rispettare i Green Bond Principles, degli standard molto stringenti per definire se un’obbligazione possa essere o meno definita “green”. Le caratteristiche che distinguono queste obbligazioni sono quattro: 

1) Le obbligazioni devono finanziare progetti che generano evidenti benefici a livello ambientale e sociale. 
2) Chi emette il green bond deve comunicare agli investitori gli obiettivi ambientali e i processi attraverso i quali verranno raggiunti. 
3) L'impiego di tutti i proventi deve essere tracciato  dall’emittente in modo appropriato. 
4) L’emittente è tenuta ad elaborare periodicamente una reportistica dettagliata sui progetti finanziati. 

Chi emette i green bond? 

I green bond sono emessi da istituzioni pubbliche e aziende per finanziare attività di impatto ambientale. Il primo green bond della storia è stato emesso nel 2007 dalla BEI (Banca Europea degli Investimenti). 

Anche l'Italia ha debuttato nel mercato dei green bond collocando il primo BTP Green, con scadenza 30 aprile 2045 e cedola annua dell’1,50%. Con questa emissioni di oltre 80 miliardi si andranno a finanziari i progetti del Pnrr legati alla transizione energetica, alla gestione delle risorse idriche e allo sviluppo dell'economia circolare. 

Rendimento: il green bond conviene? 

Il green bond è uno dei tanti prodotti finanziari del mondo green, ma per capire se esso convenga veramente da un punto di vista finanziario è necessario fare delle valutazioni specifiche. Investire in obbligazioni ha senso nell'ambito di una strategia diversificata. L'investimento in titoli di Stato oggi gode di prospettive di rendimento minori rispetto ad altre asset class. 

Chi volesse investire in progetti sostenibili oggi ha molte alternative, come per esempio fondi o ETF che includano i parametri ESG nella propria strategia. Per costruire un portafoglio equilibrato (tra asset class, geografie, valute) la soluzione migliore è sempre affidarsi ad una consulenza professionale. 
 
Pianifica la tua strategia d'investimento con Moneyfarm, il consulente indipendente più apprezzato in Italia.