Come investire in tempi di crisi?

La situazione legata all’emergenza Covid impone una riflessione agli investitori per cogliere le opportunità di un momento di crisi

Nell'immagine è rappresentata una donna consulente finanziario
by MoneyFarm

Nell’ultimo anno i mercati finanziari sono stati caratterizzati da una grande volatilità. L’emergenza coronavirus ha fatto crollare i mercati azionari, che poi hanno recuperato il terreno perso nella seconda parte dell’anno grazie a una performance molto solida.

In uno scenario così incerto, gli investitori potrebbero essere tentati di agire sull’onda dell’emotività, rischiando di fare errori potenzialmente molto costosi con le proprie finanze.

I periodi di incertezza, tuttavia, rappresentano anche un’opportunità per gli investitori lungimiranti. Per questo è importante ragionare sulla propria strategia, individuano il metodo giusto per navigare i mercati. Solo in questo modo quando i mercati torneranno a crescere, anticipando la ripresa economica, si potranno cogliere al massimo le opportunità.

Quando conviene cominciare a investire?

In momenti di grande volatilità uno dei principali problemi è quello di individuare il giusto “timing”, ossia il momento migliore per investire. Va da sé che si hanno risorse da investire, è vantaggioso farlo quando i mercati raggiungono il punto di minima dopo un crollo. Al contrario si potrebbe essere tentati di vendere gli asset in portafoglio dopo un momento positivo, con l’idea di capitalizzare la performance.

Mettere in atto questo tipo di strategia, provando ad anticipare l’andamento dei mercati nel breve termine, è però molto rischioso. Per gli investitori senza obiettivi speculativi è preferibile adottare un orizzonte più lungo. I mercati, anche dopo crisi importanti, hanno dimostrato di avere una tendenza alla crescita: più l’orizzonte temporale si allunga, meno l’eventualità di entrate sul mercato anche in un momento sbagliato dovrebbe fare paura.

Come investire in tempi di crisi?

L’investitore lungimirante può dunque iniziare a pensare alla strategia di ingresso sul mercato con maggiore fiducia, con l’obiettivo di avvantaggiarsi della ripresa dei mercati. Nel contesto attuale, perché essa si materializzi è necessario che le aziende siano in grado di rispettare le aspettative per il 2021 che prevedono un ritorno in positivo degli utili.

Ciò a sua volta sarà possibile solo se l’emergenza sanitaria andrà sotto controllo grazie alla distribuzione di un vaccino efficace. La seconda parte del 2020 è stata caratterizzata da un forte recupero dei listini, trainati soprattutto dai titoli delle aziende tecnologiche che si sono avvantaggiate del periodo della quarantena.

Per continuare questo trend positivo è necessario che anche le aziende che più hanno sofferto l’emergenza Covid nel 2020 tornino a crescere e che i governi, insieme alle banche centrali, mettano in atto misure sufficienti per sostenere la ripresa. Anche se non possiamo prevedere con certezza quando, ciò che è certo è che prima o poi i mercati torneranno a crescere, anticipando i segnali di una ripresa economica. Per questo una buona strategia per investire in momenti di forte volatilità, è quella di aprire un Piano di accumulo capitale (Pac), entrando sul mercato non in un’unica soluzione, ma in diversi momenti consecutivi.

Perché conviene investire in un Pac?

Investire in un Piano di Accumulo garantisce numerosi vantaggi. Per prima cosa, un Pac media il costo di ingresso sul mercato e rende il “timing” d’ingresso meno importante. In questo modo si limitano gli effetti delle oscillazioni di breve termine, ottimizzando nel tempo i rendimenti. Un altro vantaggio è quello di sviluppare una sana disciplina di investimento, che permette di investire e accumulare in modo continuo.

Le crisi sui mercati finanziari possono dunque diventare un'opportunità a patto di saper leggere il momento, assumere un atteggiamento di lungo termine e saper individuare la strategia giusta per cogliere le opportunità limitando i rischi.

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