Investire 100.000 euro? Ecco come iniziare

Con una cifra così importante non bisogna lasciare spazio all'improvvisazione.

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by MoneyFarm

Avere 100.000 euro da investire è un'opportunità. Tale cifra, se investita in modo oculato nel tempo, può rendere possibile una spesa importante come l'acquisto di una casa o il pensionamento anticipato. Tuttavia è importante adottare una strategia professionale e non lasciar spazio all’improvvisazione, specialmente in momenti complessi come quello attuale nel quale ci sono grandi opportunità, ma altrettanti rischi.

Da dove iniziare?

La prima domanda che bisogna porsi è la più semplice: quali sono le ragioni per cui sto investendo? Non bisogna dunque partire dal "come" ma dal "perché". Capire le ragioni per cui si investe è il modo migliore per calibrare il rischio della propria strategia: conoscere il proprio obiettivo permette di sfruttare al meglio l’opportunità, massimizzando il rendimento potenziale dell'investimento.

Si investe per degli obiettivi, con lo scopo di utilizzare il proprio denaro nel futuro per realizzare i propri progetti di vita. Più lontano è l'orizzonte temporale, maggiori saranno i rischi che si possono prendere. Per costruire il proprio profilo bisogna poi tenere in considerazione anche le proprie attitudini psicologiche, le proprie conoscenze e la solidità della propria condizione finanziaria per individuare il livello ideale di rischio.

Ma una volta individuata l'esposizione al rischio ideale quale investimento scegliere? Non esiste un'unica risposta. I vari tipi di asset hanno rendimenti e volatilità attesa diversi: investire 100.000 euro in azioni, per esempio, non è come investire 100.000 euro in obbligazioni. È importante conoscere il meccanismo di interazione tra i vari asset. Essere esposti su più asset class permette distribuire meglio il rischio.

Scegliere la consulenza indipendente

Un accorgimento importante da prendere quando ci si rivolge a un consulente finanziario è comprendere che tipo di rapporto si instaura con esso. Lo schema di remunerazione tradizionale, quello prevalente in Italia, è caratterizzato infatti da conflitti di interesse a vari livelli (come confermato anche dalla Consob).

Il consulente infatti guadagna delle commissioni sui prodotti che vi suggerisce. Questo sistema crea un incentivo per selezionare strumenti in base alla generosità delle commissioni piuttosto che all’interesse del cliente. Ovviamente non tutti i gestori antepongono il proprio tornaconto, Un modo per tutelarsi è quello di scegliere un consulente finanziario indipendente.

Questa categoria, il cui sistema di remunerazione è regolato dalla legge, percepisce sempre e solo una quota fissa per i consigli che offre. È evidente come in questo caso il suo unico obiettivo sia l’ottimizzazione dei rendimenti dei portafogli che gestisce, senza pericolose tentazioni. Moneyfarm offre una gestione patrimoniale interamente digitale: completando il breve percorso di sottoscrizione potrai scoprire la nostra proposta personalizzata.