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Il Fondo Monetario bacchetta l’Italia: la risposta di Giorgetti è sufficiente?

Michael Pontrellidi Michael Pontrelli   
Il Fondo Monetario bacchetta l’Italia: la risposta di Giorgetti è sufficiente?
Giancarlo Giorgetti (foto Ansa)

L’FMI mette nel mirino il debito pubblico italiano. "L'Italia é un'economia avanzata con un debito elevato, é un Paese dove c'é per tradizione una preoccupazione per il mercato dei bond e per lo spread. Negli anni recenti l'Italia è cresciuta, ma andando avanti la dinamica non è favorevole: la crescita è prevista frenare e i costi di finanziamento del debito saliranno. Ci sono pressioni per la spesa. La nostra raccomandazione è che sarebbe importante un credibile aggiustamento di bilancio per mettere il debito su una traiettoria di calo sostenibile" ha affermato Victor Gaspar, il responsabile del Fiscal Monitor dell’FMI.

"La probabilità che l'Italia raggiunga il deficit primario necessario per stabilizzare i suoi livelli di debito è meno del 50% e questo indica la necessità di ulteriori sforzi di bilancio nei prossimi due anni" ha aggiunto l’economista del Fondo monetario internazionale.

Le parole del Fondo monetario non sono passare inosservate a Roma. E immediata è arrivata la risposta di Giancarlo Giorgetti. “I consigli sono sempre bene accetti. Abbiamo avuto un effetto una tantum relativo al Superbonus che ha stravolto i dati di deficit e di debito nei prossimi anni” ha spiegato il ministro dell’Economia. “Stiamo lavorando nella direzione della stabilità del debito” ha poi aggiunto provando a rassicurare l’FMI.

Il problema però non è rassicurare il Fondo monetaria internazionale ma gli italiani perché una cosa deve essere chiara: se i conti pubblici finiscono fuori controllo a cadere non sarebbe solamente l'attuale governo (come accaduto a quello di Berlusconi nel 2011 sotto i colpi della speculazione finanziaria internazionale) ma l'intero Paese

Le rassicurazioni di Giorgetti sono positive ma alle parole devono seguire i fatti. La speranza è che archiviate le elezioni europee del prossimo giugno alcuni importanti membri dell’esecutivo mettano da parte (almeno per un po’ di tempo) le promesse populiste e tornino a guardare la realtà dei fatti per quello che è: non  ci possiamo permettere spese inutili.

ANDAMENTO DEL RAPPORTO DEBITO PIL

Il debito pubblico italiani è esploso dopo l'arrivo dell'emergenza Covid. Negli ultimi anni il rapporto debito/pil si è ridotto. Nel 2023 secondo i dati Istat si è attestato al 137,3%, un livello considerevolmente elevato se confrontato con la media europea del 90%

Andamento del rapporto % debito/pil italiano (fonte Istat)

 

 

Michael Pontrellidi Michael Pontrelli   
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